Enzo Fileno Carabba

Enzo Fileno Carabba

Ha scritto romanzi pubblicati in Italia e all’estero, racconti,  sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti d’opera.
Nel 1990 ha vinto il Premio Calvino col romanzo Jakob Pesciolini (Einaudi 1992), primo volume di una ideale trilogia fantastica che comprende: La regola del silenzio (Einaudi 1994) e La Foresta finale (Einaudi 1997).
Viaggiando nell’immaginazione è approdato alla realtà: il lato oscuro e quello luminoso si fronteggiano nel romanzo Pessimi Segnali (Gallimard 2003, Marsilio 2004) e nella narrazione autobiografica La zia subacquea e altri abissi famigliari (Mondadori 2015).
Per il Corriere Fiorentino: ha raccontato più di trecento vere storie d’amore, ha realizzato reportage sui suoi giri a piedi e sott’acqua e sta scrivendo una serie di racconti tratti da Le Vite del Vasari.
Tra le sue pubblicazioni segnaliamo anche Con un poco di zucchero (Mondadori 2011) e Attila (Laterza 2000, Feltrinelli 2012).
Ha tenuto corsi di scrittura negli ambienti più vari: dal carcere alle isole, cercando il potere terapeutico della parola scritta.
Nell’ottobre del 2017 è uscito Il natale delle mutande di latta: un capitolo della Zia subacquea pubblicato come piccolo  libro autonomo, illustrato da Liza Schiavi (Matti da rilegare editore).
Sempre nell’ottobre del 2017 è uscita una saga fantastica per bambini e ragazzi: Fuga da Magopoli e Battaglia a Magopoli, per Marcos y Marcos.
21 dicembre 2017: Con un poco di zucchero diventa uno spettacolo, la prima è stata al Teatro Puccini di Firenze, con Maria Cassi come voce recitante e la formazione di sassofoni Eòs Saxophone Project diretta da Alda Dalle Lucche.

Andrea W. Castellanza

Direttore creativo, regista e sceneggiatore, libero docente (Università Cattolica, ilSole24ore Business School, Università di Milano Bicocca). Si occupa di comunicazione aziendale, culturale, visual dreaming, informazione in ambito wine&food. È stato direttore dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni e autore di pubblicazioni e testi sul cinema e la televisione, la comunicazione aziendale, la cultura del cibo.
www.andreawcastellanza.it

Dario De Cicco

Dario De Cicco

È dottore di ricerca in lettere e in musicologia. Ha conseguito con il massimo dei voti le lauree in musicologia (triennale e biennale) presso la facoltà omonima (sede di Cremona) dell’Università degli studi di Pavia. Ha altresì conseguiti i diplomi di didattica della musica, musica corale e direzione di coro e pianoforte.
Ha svolto attività di docenza presso vari conservatori italiani (Cuneo, Firenze, Genova, La Spezia, Torino). È attivo sul versante pedagogico-musicale quanto su quello musicologico collaborando, in entrambi gli ambiti, con istituzioni di livello nazionale e internazionale.
Ha svolto numerose attività di progettazione e coordinamento di iniziative didattiche e musicali collaborando in particolare con i seguenti enti: Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Istituto nazionale di studi verdiani di Parma, Società italiana per l’Educazione musicale, Festival Paganiniano, ecc.
Partecipa regolarmente a iniziative convegnistiche nazionali e internazionali con proprie relazioni afferenti ai seguenti ambiti: coralità, apprendimenti musicali e/o storici, lettura musicale, ascolto, ecc. Ha altresì svolto attività di reviewer in vari convegni pedagogico-musicali realizzate da importanti istituzioni accademiche internazionali e nazionali.
In ambito musicologico collabora con le Editions de Solesmes per la curatela di edizioni italiane di testi sulla Paleografia e la semiologia gregoriana. Da anni svolge attività di ricerca per la Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani di Parma realizzando pubblicazioni scientifiche afferenti all’epistolario verdiano.
Attualmente è docente di Pedagogia musicale presso il Conservatorio di Cuneo.
Dario De Cicco est docteur en recherche en lettres (Université de Geneve) et en musicologie (Université de Pavia, IT). Il est aussi diplômé en musicologie, musique chorale et direction de choeur, pedagogie de la musique et piano. Il est actif sur le plan pédagogique-musical ainsi que le musicologue collaborant, dans les deux domaines, avec des institutions nationales et internationales. Maintenant il est professeur de pédagogie musicale au conservatoire de Cuneo.

 

Luigi Di Marco

Past President della Federazione delle Associazioni di Management, Federmanagement.
Presidente della Fondazione Verrocchio per lo sviluppo delle Imprese.
Componente del Comitato di Direzione della Scuola Internazionale Etica e Sicurezza.

  • Nato a Firenze il 14 maggio 1942, ha terminato gli studi in Economia nel 1969.
  • Opera nelle Imprese da 19 giugno 1957. Percorre progressivamente tutta la scala gerarchica da semplice Operatore a Dirigente e poi Amministratore Delegato di industria attiva in più paesi europei.
  • Opera nel campo della formazione di Manager di Imprese Pubbliche e Private.
  • Docente nei Master Universitari per le Risorse Umane.
  • Governatore del La Compagnia dei Magi per la formazione degli Strateghi di Impresa.
  • Consigliere del Compagnia della Stella per la cultura dei Magi.
  • Consigliere di Atema, associazione per il Temporary Management.
  • Componente del Comitato Promotore del Premio Etica e Impresa per sottolineare le Eccellenze.
  • Componente Comitato Scientifico di ANSSAIF, Associazione Nazionale Specialisti Sicurezza in Aziende di Intermediazione Finanziaria.
  • Segretario del Comitato per il restauro della Chiesa di Sant’Andrea in Borgo a Cascia.
  • Proboviro dell’Associazione per la Direzione del Personale, AIDP, di cui è stato Presidente Nazionale.
  • Dal 1970 autore di numerosi articoli e soggetto di interviste per Riviste e Giornali di Management.
  • Autore de “La Compagnia dei Magi” per la formazione degli strateghi d’impresa, edito da Franco Angeli, di cui è in libreria una nuova edizione.
  • Coautore de “Il grande libro della Letteratura per Manager”, 50 opere lette in chiave d’impresa , edito da Etas – RCS libri.
  • Autore de “ I Sogni nella Bibbia” Rileggere le Sacre Scritture in chiave Manageriale, edito da Franco Angeli, uscito in libreria Aprile 2013
  • Coautore de “La gestione integrata delle risorse umane nelle organizzazioni” edito da Pisa University Press. 2016

Tiziana Rossi

Ha maturato esperienza professionale in tutti gli ordini scolastici e in ambito extrascolastico, nei diversi campi disciplinari dell’educazione musicale e in ambito organizzativo, nella formazione docenti e nella promozione e divulgazione culturale.

È laureata in Pedagogia, con indirizzo musicologico, diplomata in Flauto e in Didattica della musica.

È titolare della cattedra di Pedagogia musicale presso il Conservatorio di Musica Statale “Arrigo Boito” di Parma, dove è promotrice del Master accademico di primo livello Addetto al Settore Educational presso Enti Musicali.

Ha presentato relazioni e poster a convegni nazionali e internazionali sui temi dell’attualità e della formazione musicale d’interesse della pedagogia musicale, organizzati da: CIDIM-Comitato Nazionale Italiano Musica (CIM/UNESCO); ISME International Society for Music Education; SIEM Società Italiana Educazione Musicale; EAS Association for Music in Schools; IOE/UCL-BNU Institute of Education/University of London and Beijing Normal University; SEMPRE Society for Education, Music and Psychology, Research Centre, RIME Research in Music Education; ESCOM-Italy.

È pubblicista, ha pubblicato con editori e associazioni professionali di livello nazionale e internazionale, tra cui articoli divulgativi e recensioni in Amadeus, De Agostini-Rizzoli Periodici; Il Giornale della Musica, EDT; Ricordi Oggi, Edizioni Ricordi; Musica Domani, Edizioni Ricordi; La Cartellina, Edizioni Suvini Zerboni.

È socia RAMI e componente del Gruppo Didattica e Comunicazione della stessa associazione. È iscritta all’Albo degli Esperti di Valutazione dell’ANVUR per il settore AFAM.

I suoi interessi di ricerca sono i temi dell’insegnamento e dell’apprendimento musicale, la formazione musicale nel contesto sociale e normativo, e l’innovazione didattica. Sue recenti pubblicazioni riguardano la competenza digitale: Digital Competence in Italian Higher Music Education (Journal of e-Learning and Knowledge Society, 2016); e la valutazione nell’AFAM: Assessment and Professors’ Competence in Italian Higher Music Education between Tradition and New Goals (Creative Education, 2014).

 

Giordano Giannini

Giordano Giannini

È nato a La Spezia nel 1987. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è iscritto all’Università di Pisa, più specificamente al Corso di Laurea Triennale in CMT (Cinema, Musica e Teatro) e, in seguito, al Corso di Laurea Magistrale in SAVS (Storia e Forme delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media), ultimando entrambi con lode. Per dieci anni ha ricoperto il ruolo di relatore per l’analisi di opere cinematografiche presso istituti scolastici di vario ordine e grado, sale d’essai, centri culturali, organizzazioni non lucrative e di educazione degli adulti. Le sue esperienze comprendono interventi all’interno di manifestazioni letterarie, ricreative, nonché alcuni approfondimenti seminariali, supervisionati dalla prof.ssa Anna Maria Monteverdi, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Nel maggio del 2017 l’Associazione “Richard Wagner” di La Spezia gli ha assegnato la Borsa di Studio ‘Richard Wagner Stiftung’ per il Festival di Bayreuth. Si interessa di antropologia (es. le opere di Georges Bataille, Giuseppe Cocchiara), teorie del paesaggio (es. Rosario Assunto, Attilio Mordini), pittura accademica di fine XIX secolo, studi sull’erotismo e l’orientalismo in letteratura. Fra le sue pubblicazioni: Cinema e giardini. Una lettura iconologica (Pontecorboli Editrice; 2016); Re Seleuco e la Dama in Blu. L’equivoco della Memoria nel racconto filmico, articolo incluso nella rivista annuale “Almanacco Pontremolese” (Centro Lunigianese di Studi Giuridici; anno XL); Les espions. Il gioco funesto, saggio breve compreso nel volume collettaneo Henri-Georges Clouzot (Il Foglio; 2014) curato da Stefano Giorgi; recensioni varie per organi di informazione culturale on-line e schede di lettura filmica per Epica, Narrativa, Poesia-Teatro (Gruppo Editoriale Principato; 2013), antologia in tre volumi destinata agli alunni del primo biennio del Liceo Scientifico, redatta da Franca Gavino Olivieri.

Giulia TorregrossaGiulia Torregrossa

È una stenotipista e resocontista parlamentare del Senato della Repubblica dal 2005. Nata in provincia di Bologna nel 1980, è in parte di origine siciliana e in parte padovana.
Si occupa della redazione dei resoconti stenografici sia di Aula sia delle Commissioni (permanenti, speciali, bicamerali e d’inchiesta) tramite il metodo di stenotipia Michela e in passato si è occupata anche del comunicato di seduta dell’Aula. La sua formazione classica – con la laurea in lettere classiche conseguita a pieni voti presso la Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma – si è rivelata preziosa per la cura della parola e l’attenzione alla lingua nell’attività che svolge quotidianamente.
Partecipa periodicamente ai campionati mondiali Intersteno, dove ha ottenuto prestigiosi risultati, e a diversi congressi internazionali di resocontisti parlamentari (come l’Intersteno Parliamentary and other professional Reporters’ Section, le Jornadas Argentinas de Taquigrafía Parlamentaria o la Commonwealth Hansard Editors Association). Membro dell’Accademia Aliprandi dal 2017, scrive periodicamente sulla Rivista «Specializzazione», come pure sulle e-news della Federazione Intersteno.
In continuo movimento, è sempre alla ricerca di nuovi contatti con realtà della resocontazione parlamentare internazionale, di nuove ed innovative modalità di scrittura e di aggiornamenti del software associato al sistema di stenotipia Michela al fine di incrementarne l’efficienza e proiettarlo verso il futuro.
Quando non è assorbita dalla frenetica attività parlamentare, si dedica alle sue più grandi passioni, possibilmente con la famiglia: il teatro, il cinema e la lettura.

 

 

Benedetta Torrini

Nata a Firenze nel 1982, è laureata in Archeologia (Curriculum Vicino Oriente – Egitto) e in Scienze Religiose (indirizzo biblico). Attualmente è dottoranda in Archeologia presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Fa parte dei docenti del Corso per Tecnico Qualificato Guida Turistica presso l’Istituto IDI in Firenze. Dal 2017 collabora al “Qumran Caves Publication Project”. Teologia ed archeologia sono le sue più grandi passioni, che spesso la portano in Terra Santa; ad esse si accompagna un profondo amore per la musica.

 

Fabrizio Gaetano Verruso

Palermitano, classe 1975, è stato in passato – in diverse edizioni dei Campionati nazionali organizzati dall’Ente Unitario del Segretariato Italiano – primatista in diverse gare tra cui stenografia, stenografia con P.C. e riconoscimento vocale. Nelle edizioni dei Campionati mondiali Intersteno, primatista nella tecnologia di riconoscimento del parlato (Roma 2003) e campione mondiale in detta specialità di gara (Vienna 2005). Si è laureato in Scienze politiche e specializzato a pieni voti presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo nell’ambito del Master in Amministrazione Regionale e Locale.  Stenografo dell’Assemblea Regionale Siciliana dal 2003, si è occupato prevalentemente di resocontazione dei lavori d’Aula e dei resoconti sommari della Commissione Bilancio. E’ oggi Responsabile di Unità operativa in comunicazione istituzionale e svolge anche l’incarico di dirigente sindacale per conto dell’Organizzazione maggiormente rappresentativa del personale. Assiste inoltre nell’attività di redazione dei processi verbali delle sedute parlamentari, inquadrato nel Servizio dei Lavori d’Aula, curando altresì l’istruttoria dell’attività ispettiva (interrogazioni parlamentari). E’ stato Autore di diversi contributi in riviste sul tema della stenografia (tra cui Civiltà della Scrittura e  Specializzazione) nonché presso Convegni dell’IPRS (Intersteno Parliamentary and other professional Reporters’ Section) di cui è anche componente del Consiglio Direttivo. Rieletto nel Consiglio Direttivo dell’Accademia Aliprandi e Rodriguez per il triennio 2018/2020, è stato inoltre relatore in occasione del Convegno organizzato dal Senato della Repubblica in memoria della figura di Antonio Michela Zucco, inventore dell’omonimo sistema di stenotipia, e nella giornata studi nazionale “La Stenografia nell’era digitale” a cura dell’Istituto Scripturae Munus di Roma.

Luigi Zambelli

Nel 1968 inizia l’insegnamento della stenodattilografia presso l’I.P.C. di Trento, attività che svolge fino al 1988

Contestualmente con l’insegnamento tali discipline, approfondisce le tematiche relative formazione dei nuovi docenti: in questo contesto viene nominato coordinatore e responsabile di progetti di formazione organizzati dal Ministero della P. I. e da Enti regionali di formazione operanti sul territorio nazionale. Viene nominato membro di Commissioni per l’immissione in ruolo dei docenti di stenografia e per l’assunzione di personale in Enti pubblici.

Dal 1970 al 1980 è stato coordinatore dell’attività didattica dell’Istituto Internazionale  (I.I.S) di Zurigo, primaria azienda operante nell’area della formazione nei paesi di lingua tedesca, assumendone la co-direzione nella fase di inserimento di tale azienda sul territorio italiano.

Relatore sulle tematiche della formazione in numerosi convegni, è stato membro del Comitato Scientifico di Intersteno e del Direttivo dell’Accademia Aliprandi.

Autore di numerosi testi di stenografia (ed. Poseidonia) e di un manuale di tecnica della resocontazione: “Documentare la parola” (ed. Morano), quest’ultimo utilizzato in progetti di formazione per resocontisti e master post laurea.

Nel 1990 la Presidenza del Consiglio provinciale di Trento lo incarica di predisporre e seguire operativamente il processo di informatizzazione dei servizi di resocontazione dell’attività del Consiglio: il servizio stenografico tradizionale viene gradualmente abbandonato e sostituito dalla resocontazione a mezzo della stenotipia di standard parlamentare (sistema Michela).

Grazie alla sua intensa attività come stenografo resocontista   e il suo riconosciuto interesse verso le problematiche legate all’evoluzione tecnologica che interessano le due discipline a partire dagli anni ’90, gli consentono di allacciare importanti relazioni con primarie Aziende nazionali ed internazionali, tra cui Philips, Data Management (stenoterminale Michela), Olivetti. Su incarico di tali aziende partecipa ai lavori delle Commissioni ministeriali istituite dal Ministero di Grazia e Giustizia nell’ambito della riforma del Codice Penale. In tale contesto, quale referente del Consorzio Endike,  unitamente al prof. Marcello Melani (Stenotype Italia) e al prof. Gornati (stenoterminale Olivetti/Mael)  è significati l’azione volta a far riconoscere la stenotipia quale strumento per la verbalizzazione giudiziaria.

Sergio Barni

Si laurea in Scienze Politiche alla Università Cesare Alfieri di Firenze, indirizzo storico. Per conseguenza di irrefrenabili pur se innocui disturbi comportamentali (in particolare; non riesce a dire di no agli amici) svolge un compulsivo accavallarsi di attività in diversificati settori amalgamando, fondendo e praticando usi e consuetudini dei diversi ambienti.

Attualmente: sviluppa progetti di recupero in ambienti degradati (porto antico di Genova, zona industriale di Trieste); è consulente per il marketing e agente di commercio (aziende vitivinicole toscane tra le più prestigiose, attività alberghiere di Firenze); segue il lancio strategico di nuovi brand (startup di servizi innovativi per olivicoltori toscani); studia servizi di new economy per l’agricoltura (crowdfunding, ICO e moneta virtuale); segue la formazione di reti di vendita in settori innovativi (stazioni di ricarica per auto elettriche, servizi fotografici con droni); fa parte di un team di business planning (app per la vendita drop-shop online di prodotti di alta gastronomia); avvia sistemi di tracciabilità per filiere agroalimentari con tecnologia blockchain. Svolge il ruolo di coaching aziendale per la ottimizzazione di processi, sequenze e coding: principalmente nel creare/migliorare la comunicazione tra i diversi reparti di un’impresa. Offre volontariato di assistenza culturale a iniziative sociopolitiche (in particolare quale Consigliere di Fondazione Verrocchio).

In passato: ha dato vita a progetti teatrali di periferia (spettacoli italo cinesi a Prato, spettacoli carnascialeschi per bambini in provincia di Pistoia), ha sviluppato esperienze di  vendita (sistemi di depurazione delle acque – domestici e per la ristorazione – piscine; servizi web e di grafica pubblicitaria; detergenti per locali pubblici; energia; servizi qualificati per le imprese); è stato per due anni titolare di una attività di edicola, libreria, cartoleria, giocattoli e fuochi d’artificio di libera vendita. Dirigente di una prestigiosa società natatoria, ha curato lo sviluppo delle attività agonistiche ed amatoriali e la gestione delle pubbliche relazioni. Allenatore di nuoto. Giornalista pubblicista di cronaca locale al Tirreno per vari anni. Redattore di testi per siti internet (storyteller ante litteram). Tra i primissimi soci Slow Food e fondatore di una Condotta; redattore di guide e riviste di settore e ideatore di molte iniziative enogastronomiche.

Esegue un continuo aggiornamento in marketing, sociologia, psicologia, filosofia politica contemporanea e tendenze della nutrizione. In breve, dimostra capacità di elaborazione di strategie complesse in ambienti multiculturali.

Maicol Calegari

Nato a Reggio Emilia nel 1988 si interessa di tecnologia e delle forme di comunicazione che essa permette fin da giovanissimo, approda appena diciotenne al mondo dell’editoria specialistica e dopo un’esperienza pluriennale approda infine al mondo dell’IT con ruoli di responsabilità diretta in materia di marketing e comunicazione presso i top brand del settore dell’informatica, dove ora ricopre il ruolo di Country Product Manager per ASUS, azienda leader e tra le più importanti realtà del panorama mondiale.

Da sempre attento alle difficoltà comunicative intergenerazionali, ha sviluppato nel suo percorso lavorativo la necessità di far convergere i bisogni comunicativi di strati di consumatori con sensibilità differenti e spesso anche agli antipodi con quelli del brand, attuando una forma di comunicazione coerente con le peculiarità del prodotto trattato e le aspettative della clientela a cui il prodotto è rivolto.

Roberto Gagnor

Roberto Gagnor scrive per Topolino dal 2003. Ha firmato più di 180 storie Disney in italiano e inglese, tra cui Topolino e il Surreale Viaggio nel Destino e il ciclo della Storia dell’Arte di Topolino. Ha studiato regia ai Film&TV Workshops di Rockport (USA) e alla Scuola Holden con Abbas Kiarostami, e sceneggiatura al VII Corso RAI-Script a Roma. Ha vinto “Talenti in Corto” nel 2011, col cortometraggio Il Numero di Sharon. Il suo primo film da sceneggiatore, Sommer Auf Dem Land (Detail Film / Black Forest Films) è uscito nel 2012 in Germania e Polonia. Tra le sue sceneggiature: Aspettando Babak  (2008, con Piero De Bernardi), Mille! (2012, Tempesta Film), Comic Book Souls (2019, Studio Hamburg). È co-autore di Food Wizards, serie a cartoni animati sull’alimentazione funzionale, in sviluppo con RAI e Zocotoco. È il co-fondatore di Magical Realist, società di co-produzioni tra Italia e Germania. Insegna sceneggiatura all’Accademia 09 (Milano) e all’Ist. Cinematografico Antonioni (B.Arsizio), oltre a tenere laboratori di fumetto per ragazzi. Collabora con Il Post.   

Link:

http://www.ilpost.it/robertogagnor/

www.imdb.com/name/nm2694261/

http://www.carolleviandcompany.it/Curricula/cv_gagnor

Federica Zunino

Nata a Lavagna (Genova) nel 1997, iscritta al corso di laurea in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa, dove attualmente sta per conseguire la laurea triennale. Da sempre appassionata di lingue e comunicazione, coltiva anche altre passioni, tra cui la scrittura e l’interesse per l’ambito medico-scientifico, sopratutto nel campo della ricerca e della sperimentazione. Curiosa, ambiziosa e desiderosa di conoscere il mondo, sogna di diventare una figura cardine per la comunicazione tra due lingue e culture diverse: l’interprete.

Eugenia Di Giovanni

Nata a Foggia nel 1995, è laureata in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Fondazione San Pellegrino di Misano Adriatico. Attualmente laureanda in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale presso l’Università di Macerata. Oggetto di studio della sua tesi magistrale è la valutazione della qualità dell’interpretazione intersemiotica e intrasemiotica: un’analisi che mette a confronto l’interpretazione “classica” operata tra lingue diverse con quella in lingua dei segni eseguita a partire da una lingua vocale.

Le lingue e le relative culture sono le sue più grandi passioni. Questo è il motivo che spesso la porta a viaggiare per avere un riscontro nella realtà del mondo “esplorato” sui libri. Sogna di lavorare nel campo dell’audiovisivo, non solo traducendo da una lingua a un’altra ma anche lavorando con la sua lingua madre al fine di rendere accessibili i prodotti multimediali a un pubblico non vedente o ipovedente.

Angelo Giabbai

Friulano di tradizioni e toscano di formazione, si è laureato in Architettura del Paesaggio, a Firenze dove ha svolto una breve attività didattica ausiliaria per il corso di Architettura del Paesaggio, con successivi approfondimenti di Sociologia e progettazione urbana con master in Waterfront planning, Cooperazione con Paesi in Via di Sviluppo, perfezionamento in architettura bioclimatica, ecosostenibile a basso consumo energetico, perfezionamento della lingua inglese tecnica per architetti.

Svolge la propria attività professionale di progettista, consulente e promotore  anche di eventi culturali, in Italia ed all’estero, con particolare attenzione ai Paesi dell’Africa Subsahariana ed allo sviluppo sostenibile, in partnership con colleghi locali, associazioni, Enti ed Istituzioni.

Attualmente ha in corso progetti di sviluppo partecipato di comunità africane e di collaborazione con le comunità africane in Italia, per favorire il loro reinserimento nei Paesi di provenienza avendo acquisito esperienze in Italia con progetti partecipativi per il miglioramento generale delle condizioni di vita locali.

Chiara Cocchi

Penelope, nome d’arte di Chiara Cocchi, artista bolognese, è stata ospite dell’ultima edizione della Biennale d’Arte di Venezia. 

Laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Penelope ha iniziato la sua carriera artistica dapprima negli Stati Uniti, esponendo in istituzioni private e pubbliche, quale il Ringling Museum di Sarasota (Florida), e l’Italian Cultural Institute di San Francisco, parte del consolato italiano, per poi approdare al territorio italiano, con mostre al Museo della Musica di Bologna e a Palazzo Dandolo a Venezia. 

Rappresentata da varie gallerie in Italia, Austria, California, Florida, Messico e New York, l’artista si muove tra i due continenti, sviluppando un linguaggio artistico molto peculiare, che collega arte, scienza e filosofia. 

Nata artisticamente come pittrice, sviluppa le sue opere utilizzando un linguaggio che spazia dalla pittura alla scultura, fino ad approdare a un’invenzione tecnica, chiamata “Star Gate”, esposta per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia. Quadri capaci di sfondare la parete con un gioco sensoriale e vertiginoso di specchi, queste opere mostrano mappe stellari e scritte filosofiche. 

Le sue opere sono state acquisite da collezioni private e pubbliche di rilievo, quali Diane Keaton, Brian de Palma, Hotel Danieli, Fender, Parker Collection New York, e collezioni private in Qatar, Sud Africa, New York, Washington DC, Turchia, Francia, California e Florida.

Luca Gamberini

Luca Gamberini (1986, Bologna), fa parte del gruppo77, che riunisce vari poeti e artisti della città felsinea e dintorni.

Nel 2014 è stata pubblicata la sua prima silloge, “NeoKlassico”, nel mese di dicembre 2018 è invece uscita, per i tipi di Ensemble, la nuova raccolta dal titolo “Un etto d’amore (Lascio?)”.

La sua è una poesia descrittiva, conservare la ricerca e l’equilibrio stilistico tipico del pieno novecento senza dimenticare mai i temi e le voci della contemporaneità. Una poesia che a tratti può risultare fin troppo intuitiva, che tuttavia cela richiami più o meno velati alla poesia classica.

Scrive e compone ancora con una Olivetti Lettera22, per percepire e quindi dosare al meglio suoni e significati. Sempre con quest’ultima ha ideato il format delle “poesie espresse”, proponendo a passanti e avventori di librerie, festival ma anche ristoranti, poesie improvvisate scritte su misura; allo stesso tempo utilizza massivamente i social, prevalentemente Instagram, ritenuti il veicolo ideale per la diffusione rapida e immediata del messaggio poetico. Una poesia romantica, ma non strettamente d’amore, nostalgica e civile, sociale e umana, con continui richiami alla sua città, Bologna, dove vive e dove lavora, cercando anche attraverso insolite prospettive fotografiche di raccontare la bellezza e il legame fortissimo per la propria città.